Trodo dei fiori sentiero botanico naturalistico

Il Trodo (sentiero) dei fiori e' uno degli itinerari turistici più affascinanti del Nord Est alpino con più di 300 specie di fiori e un panorama indimenticabile sulle dolomiti e il lagorai. Sentiero adatto a tutti anche famiglie con bambini.  Si consiglia un abbigliamento adeguato alla montagna , con scarponcini o scarpe da ginnastica alte fino alla caviglia. L'intero sentiero puo' essere percorso in tre - quattro ore. Il sentiero botanico parte dal Passo Brocon  (quota 1616 m) e, ricalcando in parte vecchie mulattiere risalenti alla Prima Guerra Mondiale, raggiunge i 2050 mt. del Col del Boia per poi ridiscendere al Passo.

 

Nella sua estensione e' possibile distinguere dieci diverse tipologie di flora alpina. Ciascuna tipologia e' evidenziata da apposite stazioni in legno che recano tavole a colori con le caratteristiche salienti dell'ambiente e delle specie floreali che lo popolano.

 

 

 

Periodo migliore per visitare il Trodo è la fine di Giugno e il mese di Luglio.

IL PERCORSO

 

Si tratta di un percorso adatto a tutti purche' in buona salute. Si consiglia un abbigliamento adeguato alla montagna , con scarponcini o scarpe da ginnastica alte fino alla caviglia. L'intero sentiero puo' essere percorso in 3/4 h. Tutto il percorso è ben segnalato e lungo il tragitto troverete delle bacheche con la descrizione del luogo dove vi trovate,

il tipo di terreno e le varie piante di fiori che si possono vedere. La parte in cresta di facile percorrenza e con un' ottimo panorama a 360 sulle Pale di San Martino, il Lagorai, la Marmolada, il monte Coppolo, il vicino monte Agaro, le Vette Feltrine.

Arrivati sulla parte più alta del "trodo" a mt. 2030, è possibile identificare con l'aiuto della "ruota panoramica" allestita dal comune di Castello Tesino e da Paternolli Stefano (brocon.it)", il nome di tutte le montagne circostanti.

 

Depliant

 

 

 

Come è nato il trodo; un giorno di agosto del 1980, ritornando da un giro in montagna, mi sedetti, per riposare un pò, sul bordo di una vecchia trincea sul Col del Boia (non col della boia- toponomio errato). La sera era tiepida, il sole al tramonto, l'atmosfera tersa e l'orizzonte limpido, il silenzio assoluto che il lamento delle gròle portato a volte dal vento rendeva meno impressionante. In questa calma mi capitò di osservarmi attorno sempre più attento. Vidi l'Achillea clavennea (la cercavo da tanto) uscire da sotto i calzoni e a lato dei scarponi vidi genziane, dafne, campanelle, silene, sassifraghe, e tanti bellissimi fiori: alzando lo sguardo si ammiravano il Grappa, l'Ortigara, la Valsugana, Cima Trento, Cima D'Asta, il Monte Cauriol,e la catena dei Lagorai, la Marmolada, e le Pale di S.Martino; vidi insomma , forse per la prima volta il mondo. Scrissi più tardi agli amici del circolo culturale "Zent Trentina"   invitandoli a prendere insieme l'iniziativa di sistemare e attrezzare un "Sentiero botanico del Col del Boia" in modo da renderlo facile passeggiata sicura, gradevole ed istruttiva per tutti quelli che volessero salire.

Così nacque il "Senter dei fiori" ribattezzato poi "Trodo dei Fiori". Trodo è termine dialettale autoctono (dal greco "triodion"= via campestre , o anche dal latino "tractus" nel senso di distanza fra due luoghi) che significa: sentiero, viottolo.

L' IDEATORE

"Rino Ballerin e' nato a Castello Tesino (TN) , il 23 aprile 1922 . Laureato in medicina e chirurgia a bologna nel 1952 , si e' specializzato in odontoiatria e protesi dentaria a Modena nel 1966 . Ha esercitato la libera professione di medico - dentista a Trento e Mestre (VE) dal 1953 . Contemporaneamente coltivava gli studi di erboristeria e fitoterapia nella ricerca non solo del miglior utilizzo delle proprieta' medicinali delle erbe , ma anche del periodo e del modo migliore per la loro raccolta e preparazione . Questa passione gli fu inculcata ancor giovanissimo dal padre , erborista diplomato , nelle lunghe e frequenti escursioni alla ricerca ed alla raccolta di erbe medicinali . Da lui imparo' a camminare dentro la natura , quasi avvolto da essa . Imparo' a riconoscere fiori e piante , raccoglierle , essiccarle e prepararle secondo tradizione . Molte altre cose imparo' dal padre ascoltandolo , attentamente , andando a cercar "erbe" . Nel 1980 scopre il "Trodo" sul  Col del Boia e lo attrezza per essere facilmente percorribile da tutti."

Piccola riflessione da parte nostra su Rino;

grazie a lui il trodo dei fiori è nato e dobbiamo per questo ringraziarlo per averci dato la possibilità a tutti noi di poterlo ammirare;

in oltre vorrei dirvi che ci piange il cuore quando Rino Ballerin è un pò triste perchè alcune targhette di riconoscimento delle montagne e dei fiori vengono rubate, quindi spero che tutti voi persone che verrete a visitare il Trodo dei Fiori abbiate rispetto del lavoro fatto da Rino e da chi l'ha aiutato.