Gastronomia - Prodotti tipici Tesino

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Prodotti tipici e genuini quelli che si possono assaggiare nei ristoranti della Valsugana del Tesino, per scoprire gli antichi sapori del Lagorai, iniziando un viaggio alla scoperta del gusto di prodotti che hanno contribuito a scrivere la storia di queste valli.

Le Verde

Come per tutta la cucina trentina, anche quella locale è strettamente legata al territorio e caratterizzata da cibi semplici che prevedono l’utilizzo dei prodotti della terra.

Tra gli ortaggi un’importante risorsa alimentare era un tempo costituita da patate, fagioli, rape e cavoli cappuccio; questi ultimi, grazie a dei processi di fermentazione all’interno di mastelli di legno, venivano conservati sia sotto forma di crauti che di “verde”.

Ma a differenza dei più noti crauti, presenti in tutto l’arco alpino e in gran parte del mondo germanico, “le verde” rappresentano un unicum specifico della conca del Tesino ancora oggi particolarmente apprezzate in tavola e prodotte con una certa regolarità familiare.

Acquistabili ora anche nei negozi della valle, le “verde tesine” grazie alle peculiarità di preparazione e al loro gusto difficilmente comparabile ad altri piatti hanno tutto il diritto di essere valorizzate, di essere cioè proposte secondo le antiche ricette, come lo “Smacafame”, o abbinate a carni saporite.

Il Radicchio di Bieno

Come per tutta la tradizione culinaria di montagna, caratterizzata dall’uso di ingredienti semplici e facili da coltivare, anche la gastronomia locale è ricca di piatti in cui gli ortaggi assumono un ruolo determinante.

Dalla tradizione passata ad oggi è rimasta in particolar modo la coltivazione del radicchio rosso e delle sue varianti.

L’Azienda Agricola Busarello, una piccola realtà economica di Bieno, è diventata in poco tempo il punto di riferimento principale di tutta la zona per trovare questa preziosa coltura che, lontano dall’inquinamento e grazie al particolare microclima dell’altipiano del Tesino, cresce lussureggiante.

Da non perdere sono i prodotti creati nel laboratorio di trasformazione di quest’azienda, fra i quali sono sicuramente degni di assaggio i sughi di radicchio, la crema dolce di radicchio e il radicchio sott’olio.

Il Parampampoli

Ormai famoso per il suo gusto originale, il Parampampoli è una bevanda che riesce a riscaldare le fredde serate invernali e crea allegria durante le cene fra amici.

La miscela segreta, inventata dall’oste del Rifugio “Crucolo” della Val Campelle, ha un sapore forte che sa di caffè, grappa, vino e zucchero caramellato.

Servito caldo e alla fiamma nelle caratteristiche tazzine del Rifugio, il Parampampoli è oggi una bevanda che identifica la Valsugana e viene spesso acquistato come souvenir dagli ospiti.

La Farina Valsugana

Nella tradizione gastronomica del Tesino e della Valsugana la polenta ricopre un ruolo determinante e viene proposta con un ventaglio di secondi piatti molto gustosi.

Nella zona viene da sempre coltivato il granoturco, e in particolare una varietà a grano molto fitto detto Pignolino, che nel commercio passa per la migliore.

Dall’800 a oggi sono stati fatti molti passi avanti per ottenere una semente pura e migliorare le caratteristiche dello “Spin”, il chicco dalla particolare forma ad uncino, tanto che nel settembre del 1999 è stato registrato il marchio “Farina della Valsugana”.

La farina, dal gusto morbido ed inconfondibile, è il prodotto di una sapiente lavorazione e diventa il piatto ideale da accompagnarsi con gustosi secondi piatti a seconda delle stagioni: il formaggio fritto croccante o la "tosella" fresca, i funghi porcini o gallinacci, i crauti o le "verde", la carne affumicata o le "luganeghe" arrostite.

Il Formaggio Lagorai

I malghesi ed i pastori che trascorrono i mesi estivi in montagna per far pascolare le loro mucche e per produrre formaggio, ricotta e burro sono il simbolo più evidente dei ritmi antichi e delle tradizioni radicate del Lagorai.

E’ proprio il formaggio di malga che caratterizza la montagna, che riporta al palato tutti i profumi dei pascoli d’alta quota.

Per la salvaguardia e la valorizzazione del formaggio prodotto secondo il metodo antico, è nata la Libera Associazione Pastori e Malghesi del Lagorai che punta sulla tutela delle tecniche tradizionali di lavorazione del latte: l’antico sistema artigianale, la cagliatura nella "calgera" di rame, la stagionatura nel “caserin” su piane di larice o di abete sono tutti aspetti unici da preservare e tramandare alle nuove generazioni da malghesi.

Il formaggio di malga si differenzia dal formaggio prodotto su larga scala perché non può essere disgiunto dal territorio: il latte delle mucche al pascolo possiede delle caratteristiche organolettiche uniche che lo rendono speciale e inconfondibile.

Casearia Monti Trentini produce il Formaggio Lagorai

 

Prova il formaggio fuso nelle sue varianti (funghi o speck o cipolla.) al ristorante Albergo Passo Brocon tel. 0461594364

 

 



        





          Immagini in collaborazione con Apt. Valsugana, Rifugio Crucolo, casearia Monti Trentini