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L'altopiano del Tesino

L'altopiano del Tesino

3 paesi a 900mt

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    Strutture turistiche

  • Sentieri e percorsi

  • Musei e chiese

  • Parcheggio Free

L'altopiano del Tesino

Attraversato da una delle più importanti strade romane, la Via Claudia Augusta Altinate, Castello Tesino è il più popoloso centro dell'altipiano. Tre paesi Castello, Pieve, e Cinte per le vostre vacanze estive all'insegna della natura e del relax e d'inverno sulle piste da sci del Passo Brocon, all'insegna del divertimento con la possibilità di sciare anche di notte. Complici il paesaggio, il folclore, le buone strutture alberghiere ed extralberghiere e i rinomati impianti sciistici è un apprezzato centro turistico. Il paese possiede le più vaste distese di foreste del Trentino ed è il punto di partenza ideale per passeggiate ed escursioni a piedi o con le ebike pedalata assistita elettrica.

TURISMO - SALUTE - E - TEMPO LIBERO NELLE 4 STAGIONI



PRIMAVERA: Praterie incontaminate ricche di fiori ed erbe medicinali da usare in insalate , decotti e tisane.

ESTATE : Aria limpida, temperatura fresca ed asciutta , escursioni nei boschi e in ebike e sulle montagne mitiche del “Lagorai”. Immersione nella natura e fiori tipici della zona: stelle alpine, pareti di oleandri.

AUTUNNO : Raccolta di funghi pregiati e frutti di bosco

INVERNO: Aria tersa, ossigenazione sulle praterie coperte di neve. Sport invernali sugli impianti di risalita delle Funivie Lagorai


tesino

Il Tesino è un altopiano verdeggiante situato nella zona orientale del Trentino, lungo l'antica via Claudia Augusta Altinate sulla sinistra orografica del Brenta. L'altopiano, costellato di piccoli paesi, si trova a ridosso della Valsugana ed ai piedi della Catena del Lagorai (dominato dalla Cima d'Asta la più alta della zona), una fonte di innumerevoli tesori storici e naturalistici. Lo stesso confine orientale è segnato sostanzialmente dalla Val Cia, antico confine tra la Contea Principesca del Tirolo Vorarlberg ed il Regno Lombardo Veneto. Protagonista dell'area è il verde: boschi e pascoli cedono poco spazio agli insediamenti urbani che quindi si inseriscono in un contesto incontaminato. La tutela del bosco ha animato nei secoli la gente di questo altopiano anche in epoca medioevale quando il bosco, preziosa fonte di ricchezza, veniva sfruttato razionalmente. Le principali forme di vegetazione sono le latifoglie della zona più bassa: castagni, carpini, ontano, roverella e frassino; le betulle ed i faggi delle altitudini intermedie e le conifere che dominano incontrastate oltre i 1400 metri fino al limite superiore, segnato a circa 1900 metri. A livello storico si registrano presenze umane in questa area già tra nomadi e cacciatori, mentre i primi insediamenti sono datati 2000 avanti Cristo: di questi villaggi sono state raccolte testimonianze nel corso del secolo per opera di Ermete Sordo. In epoca romana, il Tesino doveva la sua importanza al fatto di collocarsi lungo la già citata Via Claudia Augusta Altinate che da Altino sull'Adriatico toccava Tarvisio, Feltre, appunto il Tesino per raggiungere Trento attraverso la Valsugana. Lungo questa stessa via arrivarono nel Medioevo i predicatori cristiani che convertirono le popolazioni tesine, uno dei primi fu S.Ermete, che costruì le prime chiese nel 125. Ed è ancora la Via romana a segnare la storia del Tesino, facilitando le invasioni barbariche del V secolo (testimonianze ancora presenti). Durante il Feudalesimo il tesino seguì percorsi diversi dalla Valsugana finendo nell'orbita del Vescovo Conte di Feltre, solo nel 1280 i destini delle due zone si riallacciarono.



Accogliente parco la cascatella, particolarmente indicato per giovani e famiglie, ad un paio di Km dai paesi.

Escursioni alle incontaminate alle grotte di Castello Tesino con suggestive stalattiti e stalagmiti ( visite guidate).

L'Alta via del Granito un percorso ad anello da tre giorni di percorrenza, con pernottamento nei rifugi del Lagorai.

Escursioni nelle valli circostanti il Gruppo del Lagorai, con i suoi numerosi laghi alpini, tragico teatro di aspri combattimenti della prima guerra mondiale, con resti di numerose fortificazioni dell’epoca e la granitica mole di Cima d’Asta (quasi 3000 metri di altitudine), con annesso rifugio e offerta di ristoro e pernottamento. In particolare, davanti al rifugio, nel cratere di un antico vulcano, si staglia un limpido laghetto dal quale ha origine un torrente che, scendendo lungo la val Malene, crea un suggestivo ambiente fluviale, ambito dai pescatori, ricco anche di forre e gallerie, meta di spedizioni hidrospeed.

Gite lungo il parco fluviale del torrente Grigno, fino alla appendici del massiccio granitico di Cima d’Asta. Lungo il percorso occasioni di ristoro in rifugi e malghe. Escursioni con mtb eBike pedalata assistita elettrica sui percorsi delle Tesino Bike

Dal nuovo Osservatorio astronomico del Celado (6 km. dall’abitato, specchio di 80 cm, tra i cinque più grandi italiani a livello non specialistico) si può ammirare la volta celeste, intrattenendosi per informazioni e spiegazioni. L’altipiano dove sorge presenta un panorama di praterie e boschi molto rilassante e suggestivo, disseminato da vecchi masi. La presenza di alcuni ristoranti con specialità locali contribuisce a rendere indimenticabile la visita.

Proseguendo, tra prati e boschi per altri 4 km. (tutta strada asfaltata), si raggiunge il forte Leone, (detto anche Cima Campo). Imponente fortificazione, dalla quale si assiste ad un profondo panorama a360 gradi. Il forte risulta in parte demolito, ma in via di restaurazione ed è stato un importante caposaldo italiano lungo l’allora confine Italia-Austria; ricordo indimenticabile di sofferenze e morte della prima guerra mondiale.

Parco giochi con campi da tennis, bocce, cacio, calcetto, altalene e scivoli per bambini a circa 1 km. dal centro del paese.

Campo golf a nove buche a circa 3 km, ideale per imparare. Ospita moltissime gare di golf durante la stagione

Concorso Internazionale di Scultura su legno, manifestazione della durata di una settimana che vede protagonisti i maggiori scultori su legno provenienti da tutto il mondo.

Visita agli affreschi medioevali della chiesetta di S. Polo, costruita dove, in posizione panoramica, sorgeva un “castrum” romano a tutela dei transiti sulla antica via Augusta.

Visita al museo dei costumi e delle stampe Tesine..

Ogni 5 anni viene organizzato il Biagio delle Castellare, manifestazione popolare di due giorni che rievoca l'impiccagione del Conte Biagio, antico tiranno che dominava la Bassa Valsugana e il Tesino.

Museo che ricorda e raccoglie la storia del grande statista Alcide Degasperi, nativo della zona.

L'arboreto del tesino, un percorso che si snoda tra boschetti, prati fioriti e torbiere, ambienti naturali ricchi di specie botaniche erbacee, arboree ed arbustive, un itinerario ideale sia per gli appassionati di botanica che per chi desidera immergersi nella natura

Forra di Sorgazza-Cengello percorso che unisce la zona del campeggio Val Malene e Malga Sorgazza e possibile visitare la forra che offre una splendida serie di cascate di acqua limpida tra i boschi.

Museo della Flora e della Fauna in loc. Parti a Castello Tesino, inaugurato nel 2013 da la possibilità ai visitatori di conoscere la flora e la fauna che popola la valle.


Le località

Celado Ai confini con i monti bellunesi, un’alpe sovrastante il paese di Castello Tesino si distende,un verde riposante, nelle sue diverse sfumature. Colline, avvallamenti, ciuffi di alberi: stradine strette collegano masi sparsi per lo più, un tempo, a servizio di una stentata agricoltura d’alpeggio. Certo, in inverno il verde cambia colore e si trasforma nel sinuoso susseguirsi di una coperta bianca, punteggiata dal contrasto di pochi tetti e squarciata qua e là dal verde intenso delle abetaie. Che si arrivi dalla parte trentina o da quella bellunese, di fronte a noi si estende un paesaggio idilliaco.

Val Malene del Massiccio di Cima d'Asta.Si raggiunge facilmente da Pieve Tesino per una stretta stradina asfaltata. Dall'imbocco della strada (evidente segnaletica), verso sinistra poco a sud del paese in direzione Castel Tesino, si prosegue lungamente (circa 8 km.) sul fondo della Val Malene, tralasciando diverse strade secondarie che si diramano.